domenica 27 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: Il fuoco nel mare
Racconti poesie pensieri: Il fuoco nel mare: "Tramonto di fuoco che incendia il mare. Che incendia gli occhi del pescatore pronto per la notte che viene. Le onde diverse ed uguali ..."
Il fuoco nel mare
Tramonto
di fuoco
che incendia
il mare.
Che incendia
gli occhi
del pescatore
pronto per
la notte
che viene.
Le onde
diverse
ed uguali
trasportano
il suo cuore.
Lui sa
quanto
brucia
al tramonto
il fuoco
nel mare.
di fuoco
che incendia
il mare.
Che incendia
gli occhi
del pescatore
pronto per
la notte
che viene.
Le onde
diverse
ed uguali
trasportano
il suo cuore.
Lui sa
quanto
brucia
al tramonto
il fuoco
nel mare.
sabato 26 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: La ballerina sulle punte
Racconti poesie pensieri: La ballerina sulle punte: "Gira veloce a passo di danza salta e volteggia con grande eleganza. Si vede l'ardore in ogni suo passo si vede il furore implacabile addos..."
La ballerina sulle punte
Gira veloce
a passo
di danza
salta e
volteggia
con grande
eleganza.
Si vede
l'ardore
in ogni
suo passo
si vede
il furore
implacabile
addosso.
Poi d'improvviso
la musica cessa
e in mezzo
agli applausi
l'etoile
è se stessa.
a passo
di danza
salta e
volteggia
con grande
eleganza.
Si vede
l'ardore
in ogni
suo passo
si vede
il furore
implacabile
addosso.
Poi d'improvviso
la musica cessa
e in mezzo
agli applausi
l'etoile
è se stessa.
venerdì 25 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - ottava puntata...
Racconti poesie pensieri: AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - ottava puntata...: "Mi voglio soffermare un attimo a pensare come vivevo le mie giornate in quel maledetto periodo. Mi svegliavo la mattina molto tardi, Marcoli..."
AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - ottava puntata
Mi voglio soffermare un attimo a pensare come vivevo le mie giornate in quel maledetto periodo. Mi svegliavo la mattina molto tardi, Marcolino era tra le braccia della tata e aveva già mangiato, poi se avevo la roba andavo in bagno a farmi e solo dopo venivo a svegliarti e di solito facevamo l'amore.
Nel pomeriggio passavo un po' di tempo con il piccolo mentre tu eri preso come sempre dalla musica, spesso lo portavo in sala prove per fargli ascoltare il papà. Tu lo prendevi in braccio e appoggiavi la sua manina sulle corde della chitarra per fare rumore. Marcolino si divertiva moltissimo. Tra poco il nostro ometto avrebbe compiuto un anno: cresceva meraviglioso lui. Tutto mi sembrava perfetto in quei momenti ma non era così: la droga ci stava pian piano avvelenando l'anima.
Per il compleanno di Marcolino, di cui i giornali avevano parlato visto che ormai il nome della band era conosciuto in Italia e iniziava a farsi sentire anche all'estero, facemmo una festa a casa nostra con tutti gli amici e fu bello come ai vecchi tempi.
Magari anche di più perchè tutti ci facevamo e poi stavamo le ore ad abbracciarci e coccolarci: uniti davvero anima e corpo.
Verso la fine dell'anno, era il 1986, partimmo per un tour che ci avrebbe portato in giro per l'europa e il vostro manager stava già organizzando il prossimo che sarebbe stato negli Stati Uniti.
La prima tappa fu Parigi e lì ci rendemmo conto che la roba stava diventando più importante di noi, fu un bene per me perchè da quel momento capii che avevo di fronte l'avversario più temibile e difficile da combattere. Così iniziò la mia guerra.
giovedì 24 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: Ti porto dentro
Racconti poesie pensieri: Ti porto dentro: "Ti sento dentro i miei passi quando la musica mi muove. Ti sento dentro le vene quando pulsano con ardore. Ti porto dentro il mio ..."
Ti porto dentro
Ti sento
dentro
i miei
passi
quando
la musica
mi muove.
Ti sento
dentro
le vene
quando
pulsano
con
ardore.
Ti porto
dentro
il mio
cuore
colmo
di pianto
colmo
di amore.
dentro
i miei
passi
quando
la musica
mi muove.
Ti sento
dentro
le vene
quando
pulsano
con
ardore.
Ti porto
dentro
il mio
cuore
colmo
di pianto
colmo
di amore.
mercoledì 23 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - settima puntat...
Racconti poesie pensieri: AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - settima puntat...: "Che effetto aveva l'oppio sul mio cervello? Ero riuscita ad accorciare le distanze? Me lo domando adesso. Allora mi sembrò di si, sopr..."
AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - settima puntata
Che effetto aveva l'oppio sul mio cervello? Ero riuscita ad accorciare le distanze? Me lo domando adesso.
Allora mi sembrò di si, soprattutto perchè ricominciammo a fare tanto sesso: tra il bambino e la musica ci eravamo allontanati anche in quello negli ultimi mesi. Invece fumando insieme riprendemmo a fare l'amore per ore ed ore, e con tanta passione.
Allora mi sembrò di si, soprattutto perchè ricominciammo a fare tanto sesso: tra il bambino e la musica ci eravamo allontanati anche in quello negli ultimi mesi. Invece fumando insieme riprendemmo a fare l'amore per ore ed ore, e con tanta passione.
Così arrivammo all'uscita dell'attesissimo e bellissimo secondo album dei Rock 'n roll Lovers, aveva un titolo in italiano, si chiamava "Verso il futuro". Voleva significare che la ricerca musicale era tutta centrata su sonorità un poco più elettroniche sull'onda del progressive rock, soprattutto dopo l'arrivo di Kimberly.
La ragazza americana che Manuel il bassista aveva conosciuto in un locale; e di cui si era subito innamorato.
Suonava molto bene il pianoforte e cantava canzoni da piano bar, ma era una che aveva talento e lo dimostrò tutto quando fece un provino con la band.
Kimberly era bellissima, bravissima alle tastiere e aveva una voce soave e perfetta per i controcanti. Io all'inizio ero molto gelosa di lei e di come tutti i maschi del gruppo le sbavavano dietro, compreso te.
Anche lei aveva inziato a fumare un po' d'oppio, anzi no, lei quando è arrivata in casa nostra già si faceva di eroina, sebbene una volta ogni tanto.
Mi ricordo che una notte d'estate ce la ritrovammo nel letto: diceva di essere innamorata di me e di te allo stesso tempo e che voleva dormire con noi. Credo si sentisse tanto sola povera piccola, io le volevo bene ma con la roba nel mezzo sembrava tutto così confuso, anche i sentimenti.
martedì 22 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: Un ragazzo di periferia - seconda parte
Racconti poesie pensieri: Un ragazzo di periferia - seconda parte: "Quando la musica entra dentro di lui ed il ritmo regola il movimento di ogni muscolo Cosmjk si sente in paradiso: niente più fatic..."
Un ragazzo di periferia - seconda parte
Quando la musica entra dentro di lui ed il ritmo regola il movimento di ogni muscolo Cosmjk si sente in paradiso: niente più fatica, o rabbia o ansia.
Non avendo la possibilità di allenarsi in casa, il pomeriggio dopo la scuola va a pulire una piccola palestra, dove la proprietaria gli consente di allenarsi tre giorni alla settimana, come compenso per il lavoro.
Lui si definisce un aspirante ballerino di Hiphop ma ama molto anche la Breakdance più spericolata e acrobatica, quando va ad allenarsi si porta un cd con i suoi brani preferiti e su questi elabora tante coreografie. Poi una volta stabilita la linea dei passi li ripete e li ripete all'infinito finchè non arriva l'ora di tornare a casa.
La sua è una vita dura e noiosa ma lui non si lamenta, anzi cerca sempre di conservare un sorriso quando rientra per cena e la madre è molto orgogliosa di lui, che è pure bravo a scuola.
Un pomeriggio mentre sta prendendo la metropolitana per andare in palestra vede un grande manifesto su cui legge: "SAI BALLARE, CANTARE O SUONARE UNO STRUMENTO? VIENI A FARE UN PROVINO!" e di seguito l'indirizzo e la data delle selezioni nazionali.
A Cosmjk balza il cuore in gola, sente che quella è l'occasione buona della sua vita, la prima vera occasione da non perdere.
Allora parla con la signora della palestra e le chiede aiuto: lei accetta di allenarlo per le selezioni e per i successivi venti giorni lui prova e riprova ogni passo della canzone che ha scelto di portare. Essendo del tutto autodidatta, non conosce le regole base della danza ma riesce comunque a muoversi benissimo nei suoi passi inventati, ricopiati dai balletti in tv e riprodotti dai suoi guizzanti e giovani muscoli.
Il giorno dell'audizione la tensione è al massimo nel teatro dove si stanno svolgendo i provini: ci sono molti giovani ragazzi e ragazze pieni di speranze come lui. Arriva il suo turno e i membri della commissione, leggendo il curriculum da cui non risulta nessna scuola di ballo o stage o altro, scuotono la testa ma quando la musica riempie il vuoto e Cosmjk inizia la sua danza devono ricredersi. Una performance davvero molto buona considerando l'inesperienza e la giovane e età.
Gli viene chiesto di restare e alla fine delle selezioni gli propongono un contratto per far parte del corpo di ballo di un famoso teatro e per continuare a studiare in una vera accademia della danza.
La gioia, l'euforia e la speranza di diventare un grande ballerino si leggono nei grandi occhi neri del giovane ragazzo di periferia.
lunedì 21 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: Un ragazzo di periferia - prima parte.
Racconti poesie pensieri: Un ragazzo di periferia - prima parte.: "Cosmjk ha solo diciassette anni ma è cresciuto in fretta: la strada, i palazzi grigi e i cassonetti sono lo sfondo del suo mo..."
Un ragazzo di periferia - prima parte.
Cosmjk ha solo diciassette anni ma è cresciuto in fretta: la strada, i palazzi grigi e i cassonetti sono lo sfondo del suo mondo. La mattina va in un istituto professionale pubblico e sfigato, dove le aule non hanno lavagne e i laboratori non hanno nulla. Il pomeriggio aiuta sua madre, che è pakistana, a gestire il suo minuscolo bazar. Vende internet per gli stranieri, alcuni generi alimentari esotici e qualche straccetto di abbigliamento.
Nella sua città ci sono i razzisti al governo e i mezzosangue come lui sono ancora più odiati degli stranieri: rappresentano un compromesso,un futuro di integrazione e questo alla gente ignorante e intollerante che lo circonda non piace.
Che poi, ironia della sorte, Cosmjk suo padre neanche lo conosce: lasciò sua madre quando lui era ancora in fasce. Non ha mai saputo nulla di lui e non gli interessa, vorrebbe solo prenderlo a cazzotti per quanto deve aver fatto soffrire la mamma.
Nel quartiere di periferia dove vive, in un piccolissimo appartamento in affitto assieme alla madre, ci sono un gruppo di bulletti che si divertono a torturarlo.
Ogni mattina, alla fermata dell'autobus, lo annusano dicendo che puzza di "indiano" , lo spingono e lo strattonano finche lui non reagisce e finisce a schiaffi: se passano la polizia o i vigili la colpa è sempre la sua.
Cosmjk ha però una grande passione che lo risolleva da tutti i brutti momenti: la danza.
continua domani...
Cosmjk ha però una grande passione che lo risolleva da tutti i brutti momenti: la danza.
continua domani...
domenica 20 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: Il mondo senza colori
Racconti poesie pensieri: Il mondo senza colori: "Il vento furioso tagliente smanioso di freddo. Il rombo del tuono nel cielo. La pioggia ricopre la terra di liquidi scuri. La pioggia s..."
Il mondo senza colori
Il vento
furioso
tagliente
smanioso
di freddo.
Il rombo
del tuono
nel cielo.
La pioggia
ricopre
la terra
di liquidi
scuri.
La pioggia
selvaggia
a dirotto
sovrasta
i rumori.
Il mondo
è coperto
di acqua
da dentro
e da fuori.
Il mondo
senza
colori.
furioso
tagliente
smanioso
di freddo.
Il rombo
del tuono
nel cielo.
La pioggia
ricopre
la terra
di liquidi
scuri.
La pioggia
selvaggia
a dirotto
sovrasta
i rumori.
Il mondo
è coperto
di acqua
da dentro
e da fuori.
Il mondo
senza
colori.
Racconti poesie pensieri: AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - sesta puntata
Racconti poesie pensieri: AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - sesta puntata: "Facevo la mamma a tempo pieno e mi godevo la vita fino a quella maledetta sera: la sera dell'oppio. Poi le cose cambiarono rapidamente e me..."
AMORE E ALTRE COSE - Capitolo III - sesta puntata
Facevo la mamma a tempo pieno e mi godevo la vita fino a quella maledetta sera: la sera dell'oppio. Poi le cose cambiarono rapidamente e mentre io ignara del pericolo tolleravo le tue fumate saltuarie, queste si fecero sempre più frequenti e tu ti allontanavi ogni giorno di più da noi. Il bambino intanto cresceva e anche la fama della band andava di pari passo. Nel periodo in cui iniziasti a fumare tutti i giorni eri alle prese con la creazione del secondo album e dicevi che l'oppio ti aiutava a scrivere e arrangiare le canzoni, dandoti un equilibrio.
Erano tutte fottute cazzate. A te piaceva sballarti e sicuramente avevi trovato la tua droga: ti dava un senso di sicurezza e di onnipotenza.
"E io? E Marcolino? " pensavo selvaggiamente incazzata.
Ma non riuscii assolutamente a gestire la situazione che peggiorò ulteriormente quando dall'oppio tutti iniziarono a fumare l'eroina, e poi a sniffarla e infine a farsela: fu la fine.
Io mi sentivo sempre più sola e avevo bisogno di aiuto, trovai una ragazza che mi dava una mano col piccolo e l'angoscia che provai in quei primi mesi dell'anno mi fece andare via completamente il latte. Il fatto di non poter più nutrire al seno il mio piccolo mi dette il colpo di grazia e cominciai a drogarmi anche io. Volevo riavvicinarmi a te ad ogni costo.Ad ogni costo.
sabato 19 marzo 2011
Caro babbo
Caro babbo
che non conosco
nei tuoi occhi
leggo
la dolcezza
e un poco
di amarezza.
Caro babbo
che avrei
voluto vicino
nei momenti
più bui
del mio
cammino.
Caro babbo
oggi ti dedico
un pensiero:
sebbene
sei lontano
io ti amo
come un
babbo vero.
che non conosco
nei tuoi occhi
leggo
la dolcezza
e un poco
di amarezza.
Caro babbo
che avrei
voluto vicino
nei momenti
più bui
del mio
cammino.
Caro babbo
oggi ti dedico
un pensiero:
sebbene
sei lontano
io ti amo
come un
babbo vero.
venerdì 18 marzo 2011
Racconti poesie pensieri: Ho vinto alla lotteria
Racconti poesie pensieri: Ho vinto alla lotteria: "Io nella vita sono sempre stato sfortunato. Mi chiamo Giovanni e faccio lo spazzino, anzi l'operatore ecologico che fa più fico. Di certo n..."
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